Nota di Maria Rizzi – PIETAS

PIETAS

Si accende poeta, un giorno nuovo

di fede ancor nell’uomo,

in questa arresa asfissia afasia

dell’interiore deserto

spenta ormai ogni luce dell’etica stella.

S’allarga, s’eleva un vissuto

splendore dell’umanità

quei tre scesi dalla glaciale Finlandia

con tecnico apparato ed altro, a rischio pure della vita

per opera d’antica Pietas

verso quei corpi da ridonare alla Madre, al Padre, alla Casa

per un antico pianto sulle fredde membra.

Negano ogni idea di risarcimento, di ricompensa

Incommensurabile è l’abisso di dolore da colmare

solo con la Pietas degli antichi eroi omerici

C’è da sperare ancora nell’uomo.

Maggio 2026

Nota di Maria Rizzi:

“Hai tessuto un capolavoro, Marisa mia. Purtroppo il nichilismo sta prendendo il sopravvento su ogni forma di etica, di umana fratellanza. La fulgida umanità che sembra perduta ardeva nella tragica e complessa missione di recupero alle Maldive. Tre sommozzatori speleologi esperti chiamati appositamente dalla Finlandia per un’immersione estrema e delicata, per restituire i corpo dei cinque sommozzatori alla Casa del Padre e della Madre. E il loro sacrificio lascia sperare che il bene pesi ancora più del male sulla bilancia del tempo! ❤️”