POESIA DI GIANNI GIOLO “AD UNA AMICA” E COMMENTO
Cara Maria Luisa, ti mando questa mia poesia, tragica dopo esser stato a un funerale:
AD UNA AMICA
Cara amica, sei partita in un momento
lasciando la tua soave voce
ma nessun pianto trattenuto a stento
circondò la tua bara con la croce.
Sei partita sola senza riscontro
in un caldo mattino autunnale
e un angelo t’è venuto incontro
dicendoti di avergli fatto male
rifiutandolo per non far fatica
ad allevare una figlia non amata.
Ti sei goduta la tua vita antica,
correndo nella tua porche carrera
lungo le vie felice e spensierata
cercando il piacere dove non c’era.
Gianni Giolo
COMMENTO:
Gianni Giolo nel suo sonetto ad una amica, evoca la sua triste dipartita e il suo illacrimato funerale, con umana partecipazione espressa da aggettivi affettuosi: cara, soave, sola, caldo autunnale. Linguaggio che ben rende la malinconia provata per quella bara senza pianto. Conforta la presenza dell’Angelo che però è la voce stessa della coscienza della donna, assente nei suoi doveri di madre per la figlia cresciuta orfana d’ amore, il tutto reso con un linguaggio realistico crudo pur dal tono misurato. Chiude il ricordo, la visione di lei in una macchina sportiva spensierata nella sua corsa incosciente continua alla ricerca del nulla. L’autore evoca l’insieme da lontano senza condannare giudicare, ma velando la tristezza di questa vita con accenti di umano calore. La sua apparente lontananza lascia in noi quel senso di smarrimento per la mancanza di amore materno, amicale di chi non ha seguito mai l’input di un’etica stella, ad essere donna, madre almeno per un momento, riprendendo Jahier, mentre altre offrono tutte se stesse nel loro ruolo. Potrebbe essere il quadro di uno squallore, di una indifferenza esistenziale riflessa in molte situazioni attuali, causa del disagio di adolescenti e giovani inquieti e disorientati.
Maria Luisa Daniele Toffanin
Risposta Gianni Giolo: “Bellissimo commento, ma l’angelo è la bambina mai nata.”
Alchè io in data 5/10/2026 gli rispondo: “Caro Gianni, brutta storia davvero questa di una tua amica, felice, se si può dire, l’immagine del tuo angelo-bambina mai nata per assenza d’amore.”