Commento di Maria Rizzi presidente dell’Iplac sul contributo di Geapolis tra i versi di Davide Maria Turoldo Cenacolo/4

Maria Rizzi:

“Marisa Toffanin, 

nel ricordare attraverso I suoi versi David Maria Turoldo, cuce la sua figura a quelle di altri due  personaggi friulani, nei loro microcosmi familiari e macrocosmi sociali: Andrea Zanzotto e P. Paolo Pasolini. D. Maria Turoldo, è stato un mistico, che ha legato la poesia al suo contesto spirituale, sempre orientato verso la giustizia e la solidaritetà, talvolta associate alla fugura di Cristo povero. Ne sono una prova le liriche delle quali la Nostra attua una sofferta, appassionata disamina, in particolare “Natale” e “Samodia della povera gente”. La prima è l’ultima poesia del sacerdote, risale a circa trent’anni orsono, ed è sconcertante nella sua ruvida attualità. Marisa si muove a suo agio tra i versi di una sacralità pura, che mi hanno riportato alle sue ‘case dai soffitti alti è bassi’, l’Italia dell’infanzia, dove il Natale era festa del misticismo, non del consumismo sfrenato. Il salmo è anch’esso celebrazione degli ultimi, delle verità contenute nel Vangelo. Andrea Zanzotto, amico di Turoldo e dell’autrice è una voce adattissima ai versi del poeta e alla sua evocazione dell’umiltà. E non sorprende che sia stato proprio il padre votato alla purezza della fede a celebrare la messa d’addio del regista, scrittore e poeta friulano P. Paolo Pasolini. La Toffanin sa tessere trame simili a incantesimi e tale sembra il ricordo della persona tanto amata dall’amico: la madre Anna Colussi. Il sacerdote e l’intellettuale ‘eretico, pur nelle loro diverse strade, trovano un punto di profonda unione nel Friuli, nella lingua madre – marilenghe – e nella madre, spesso intesa come madre terra o figura dolente. Il tema delle madri perdute si snoda attraverso le loro opere e culmina nel tragico omaggio funebre di Turoldo a Pasolini. D’altronde dal grembo si nasce e al grembo si torna… Plaudo all’alto contributo dell’amica Marisa corredato da immagini dense di pathos.”

MIA RISPOSTA:

“Ecco tutto funzionante. Le nostre anime, le nostre parole in assonanza perfetta nella devozione ai grandi personaggi al tessuto storico sociale… ,nell’emozione poetica nel plauso alla funzione formativa di Geapolis ,Grazie grazie amica della mia anima.”

Commento di Vittoria Gallo:

“Non ho ancora letto tutto,ma mi sono fermata stupita e commossa da quelle due poesie che parlano della madre..non le conoscevo,sono bellissime. Devo ringraziare i tuoi commenti che mi fanno scoprire tesori. Le ho lette molte volte,mi provocano una partecipazione che non mi aspettavo, che mi sorprende.
Forse perché anch’io ho questo legame profondo con la mia infanzia,con l’amore che ho ricevuto…mi piace capire quanto era legato a tutto.”