Maria Rizzi – Via Crucis a Sottoguda

Ti ho letta e mi sono permessa in nome di un’amicizia antica e forte di inoltrarla a Dialettica. Sto attraversando giorni convulsi per la preparazione del Premio. Tu riesci a incatenarmi. L’arcobaleno nelle pozzanghereera già tuo. Dovevi solo darmi tempo, Marisa adorata. Fino al 31 maggio sono senza respiro, dopo avrei assolto ai miei doveri amicali. Ho sentito Antonella, creatura di luce, e spero dinon esserle apparsa frettolosa. La collaborazione con Geapolis ci onora e saremo pronti a gemellare in occasione del prossimo Voci. La contatterò in questi giorni. La tua lirica, incredibilmente, sembra composta oggi. Sei profetica , come tutti i grandi Poeti. Mi ha trafitta, ho sentito i polsi tremare, ho “visto” il nostro Gesù sul Golgota piangereper l’immane sacrificio in nome di uomini che incarnano la guerra. La tua chiusa, come sempre, sa levare l’afflato della Speranza, sa divenire verticalità. Credo tu possiedail Dono di asciugare le lacrime, di cristallizzare nel nome dell’amore. E solo l’arte-Vita come la tua puòrestituirci il sogno della pace. Grazie Marisa mia.

Mi inchino al tuo cospetto… Con infinito antico affetto

Maria